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“Panzeri per la Cultura”

“Panzeri per la Cultura”

23/02/2021

Il valore della cultura nello sviluppo imprenditoriale contemporaneo

È sicuramente un approdo inevitabile, una necessità che Panzeri ha sentito da sempre ma, oggi si consolida con una strategia di sviluppo e di collaborazione, con le istituzioni culturali del paese.

Musei, gallerie, allestimenti e mostre sono diventate da qualche anno, un contenitore multidisciplinare di sperimentazione e di elaborazione per il settore produttivo della luce.

È una scelta inevitabile perché un’azienda ha valori da tramandare e ricerche estetiche ed etiche da intraprendere, e dunque il nuovo brand “Panzeri per la Cultura” non è altro che un “laboratorio permanente” dove sviluppare e selezionare iniziative sinergiche con le istituzioni pubbliche e private.

L’idea parte da questo “laboratorio permanente” che possa mettersi a disposizione e indirizzare il rinnovamento generale delle realtà culturali italiane (ma si rivolge, ovviamente al mondo),con progetti specifici e consulenze tecniche e tecnologiche.

In questa attività progettuale, sperimentale c’è tutta la tradizione Panzeri per il “saper fare” che dialoga e rende più attrattivi i già meravigliosi “luoghi dell’Arte”, un vero patrimonio mondiale, disseminati in ogni città e borgo del “Bel paese”.

Dunque in questa nuova iniziativa si riassume un progetto per il futuro dell’azienda e una intensa attività di promozione della storia di questa famiglia di imprenditori, che trova nello spazio museale, nelle accademie, nelle gallerie, o dando “luce” a mostre e allestimenti colti, un percorso che ha un enorme valore sia per l’immagine contemporanea che per le scelte industriali.

Non è dunque “un’altra attività” tra le tante, ma il punto più luminoso di una ricerca che trova nello spazio culturale il momento più intenso, per fare dialogare industria, cultura e società.

Panzeri vuole essere protagonista, in questo momento storico, nella ricerca estetica ed etica che dia senso compiuto al nostro essere progettisti e imprenditori del nostro tempo, perché un’industria deve avere la capacità di diventare un “sensore” sempre attivo per la contemporaneità e per il futuro.

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